Il Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, fondato nel 1976, protegge e promuove i vini che nascono sui terrazzamenti alpini della provincia di Sondrio. Rappresenta la quasi totalità delle case e aziende vinicole del territorio della provincia di Sondrio e della vicina Valposchiavo in Svizzera.
A oggi è l’unico consorzio italiano che possa vantare ben due Docg. coincidenti per territorio e vitigno (Valtellina Superiore e Sforzato di Valtellina). Sotto la sua tutela sono anche presenti una Doc (Rosso di Valtellina) e una Igt (Alpi Retiche).
In un paesaggio unico, sorretto da oltre 2.500 km di muretti a secco, viene coltivato il vitigno per antonomasia della Valtellina, il Nebbiolo delle Alpi (detto anche Chiavennasca), che esprime eleganza, freschezza e autenticità.
Nel 2003, il Consorzio ha creato la Fondazione Provinea per la salvaguarda del paesaggio terrazzato della Valtellina. Nel 2018 “l’arte di costruzione dei muri a secco” è stata riconosciuta “Patrimonio Immateriale e Culturale dell’Umanità” da parte dell’Unesco.
Nel 2020 I “Vigneti Terrazzati del versante Retico della Valtellina” hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento di Paesaggio Rurale Storico e la conseguente iscrizione nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici.
Il vino valtellinese è ambasciatore, in Italia e all’estero,di una delle zone a viticoltura verticale più belle del mondo.