Una territorio tutto da scoprire, appena fuori dal Comune di Brescia e sulla strada che porta verso Cremona. Siamo alle pendici del Monte Netto, un’altura isolata che si staglia nel bel mezzo della campagna dei comuni di Capriano del Colle e Poncarale, dove nasce una delle denominazioni più affascinanti e autentiche della Lombardia: la Capriano del Colle Doc.
Vini bianchi, rossi, freschi e perfettamente abbinabili con la cucina del territorio in tutte le sue declinazioni.
Il Capriano del Colle Doc Bianco è principalmente un vino da base Trebbiano e si distingue per il suo profumo floreale e per il gusto secco e sapido, perfetto con antipasti e piatti di pesce; nella versione Superiore, dopo un affinamento di dodici mesi, si arricchisce di note dorate e sfumature armoniche, ideali per accompagnare formaggi e carni bianche.
C’è poi il Capriano del Colle Doc Rosso, e qui il protagonista è il Marzemino, localmente chiamato Berzemino, vitigno che conferisce corpo e morbidezza al Capriano del Colle Doc Rosso, affiancato da Merlot e Sangiovese.
E che nel Capriano del Colle Doc Marzemino sale al ruolo di protagonista assoluto, trattandosi di un vino ottenuto esclusivamente da uve Berzemino.
C’è poi la versione Riserva, frutto di almeno 24 mesi di invecchiamento e che rappresenta l’eccellenza della denominazione, ideale per accompagnare anche i piatti più complessi come il celebre spiedo bresciano.
Infine, esiste anche la versione Novello, per chi apprezza il vino super giovane da accompagnare con i piatti e i prodotti tipici dell’autunno come le castagne.
C’è poi il Capriano del Colle Doc Rosso, e qui il protagonista è il Marzemino, localmente chiamato Berzemino, vitigno che conferisce corpo e morbidezza al Capriano del Colle Doc Rosso, affiancato da Merlot e Sangiovese.
E che nel Capriano del Colle Doc Marzemino sale al ruolo di protagonista assoluto, trattandosi di un vino ottenuto esclusivamente da uve Berzemino.
C’è poi la versione Riserva, frutto di almeno 24 mesi di invecchiamento e che rappresenta l’eccellenza della denominazione, ideale per accompagnare anche i piatti più complessi come il celebre spiedo bresciano.
Infine, esiste anche la versione Novello, per chi apprezza il vino super giovane da accompagnare con i piatti e i prodotti tipici dell’autunno come le castagne.
Questa denominazione, così come il vino Montenetto di Brescia Igt, è tutelata dal Consorzio volontario costituito nel 1999 e a cui hanno aderito una dozzina di aziende, che si stanno distinguendo per la propensione all’accoglienza dei wine lovers che iniziano a visitare il parco agricolo regionale del Monte Netto.