Le colline ventilate della provincia di Bergamo, con la loro esposizione favorevole e con i terreni variegati, disegnano un mosaico perfetto per la coltivazione della vite.
In questa provincia c’è una denominazione ormai consolidata, riconosciuta come tale da mezzo secolo, che prende il nome di Valcalepio.
Il suo territorio corrisponde a una lunga e stretta fascia pedemontana che si estende per circa 70 chilometri tra i fiumi Adda e Oglio.
Qui le pendenze sono importanti, talvolta possono apparire proibitive per le coltivazioni, ma sono queste le condizioni ideali per trasmettere ai vini caratteristiche uniche di freschezza, struttura e personalità.
Dopo il boom dell’industrializzazione e il conseguente abbandono del territorio e della viticoltura, che qui ha radici profonde e antiche, fu proprio nel corso degli anni Settanta che prese il via un progetto di valorizzazione capace di riportare attenzione, cura e nuova vitalità.
Con la fondazione del Consorzio Tutela Valcalepio, il territorio compie un ulteriore passo avanti: si crea un sistema capace di unire produttori grandi e piccoli, promuovere formazione e favorire una crescita qualitativa continua.
I vini Valcalepio Doc nascono inizialmente nelle tipologie Rosso e Bianco: la prima è il frutto del blend tra Merlot e Cabernet Sauvignon con vinificazione separata, mentre il Valcalepio Bianco è ottenuto da Chardonnay e/o Pinot bianco e Pinot grigio.
Nel 1993 il disciplinare evolve, introducendo nei rossi la tipologia Riserva, destinata alle selezioni più strutturate e longeve e frutto di oltre tre anni di affinamento, e valorizzando il patrimonio autoctono con l’ingresso del Moscato Passito.
Da allora, l’evoluzione è stata sempre più qualitativa e il vino Valcalepio Doc è stato il primo a ottenere la certificazione di prodotto.
E se inizialmente i soci del Consorzio erano solo 22 e i vini da tutelare solo uno, la crescita è stata impetuosa e oggi i soci del Consorzio sono oltre 80 e rappresentano più dell’80% della produzione totale di Valcalepio Doc, cifra che ha sancito il ruolo del Consorzio Tutela Valcalepio come depositario dell’Erga Omnes per la denominazione.