Valtellina Superiore Docg, il Nebbiolo delle Alpi

Denominazione

Doc dal 1968 e Docg dal 1998, Valtellina Superiore è indubbiamente una delle denominazioni storiche del vino italiano.
Prevalentemente o totalmente a base di uve Nebbiolo, questo vino rosso è l’espressione della Valtellina e della sua viticoltura eroica, portata avanti nei secoli tra muretti a secco e terrazze vertiginose.
Si tratta di un vino elegante, fine e profondo, figlio di un territorio che costringe la vite a sfidare la montagna e le sue pendenze importanti. Colore rubino luminoso, che con gli anni vira verso il granato, e profumo intenso e variabile a seconda della sottozona, al palato è secco, armonico, vellutato, mai troppo alcolico (la gradazione è mediamente sui 12,5-13 gradi) e destinato a diventare “grande”, un vino da lasciare in cantina per almeno due/tre anni prima di raggiungere la sua piena maturità.
Le sottozone storiche del Valtellina Superiore Docg sono cinque. C’è quella di Maroggia, il cui nome evoca luoghi impervi ma oggi racconta dolcezza e equilibrio con un vino armonico e dal tannino elegante; quella di Sassella, nome legato alla chiesetta che domina i vigneti di Sondrio, che dà un vino più secco, austero, intenso e persistente al naso; la sottozona di Grumello, sorvegliata dal castello omonimo, regala un profumo fine e una curiosa sfumatura di mandorla grazie alla presenza delle varietà Rossola e Pignola; il nome più curioso è quello della sottozona Inferno, così chiamata per la sua esposizione al sole e per le pendenze che la caratterizzano, connotandola come particolarmente impervia ma al tempo stesso in grado di offrire un Valtellina Superiore Docg secco, armonico e al tempo stesso tannico; infine, quella di Valgella è la più “gentile” delle sottozone e qui si ricava un vino morbido e rotondo, dalle sfumature floreali, piacevole anche da giovane.
A prescindere dalle sottozone, c’è l’attesa necessaria per la maturazione, con un invecchiamento minimo di 24 mesi (la metà dei quali in legno) che sale a 36 mesi per ottenere la dicitura Riserva, con o senza indicazione di sottozona. È tutelato dal Consorzio Vini di Valtellina, che comprende 52 aziende associate e copre 800 ettari di vigneti nella Provincia di Sondrio, unico consorzio italiano a poter vantare due Docg nel proprio territorio di pertinenza (Valtellina Superiore e Sforzato di Valtellina).
Logo del Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, organismo che promuove e tutela i vini valtellinesi come Valtellina Superiore, Sforzato di Valtellina e Rosso di Valtellina

Territorio

Uvaggio

Occasioni di consumo

Target

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