Mario Danesi, vicepresidente del Consorzio Montenetto, ritrae il suo territorio, dove nascono i vini Capriano del Colle Doc e Montenetto di Brescia Igt
Mario Danesi è un economista under 40, imprenditore vitivinicolo con Cantina San Michele e vice presidente del Consorzio Montenetto, un territorio agricolo miracolosamente conservatosi alle porte di Brescia, nel mezzo della pianura e ai piedi di una piccola altura che si staglia improvvisamente nel comune di Capriano del Colle.
Come descriverebbe il territorio dove lei opera?
Il Montenetto rappresenta un biotipo unico, che si è conservato grazie all’istituzione del Parco Agricolo Regionale. Il breve altopiano, a pochi chilometri da Brescia, emerge con i suoi 133 metri di altezza, un’altura isolata nella parte settentrionale della Bassa bresciana, tra i comuni di Capriano del Colle, Flero e Poncarale. Chi lo visita ha, improvvisa, l’impressione di contemplare un frammento di campagna ottocentesca, un angolo di pianura preservato ma produttivo, che ha mantenuto il suo carattere originario, dove si possono visitare le cantine e i vigneti e degustare i vini della Doc Capriano del Colle.
Cosa propone il Montenetto in termini enoturistici?
L’offerta delle aziende spazia dalle visite guidate alle degustazioni, alle passeggiate tra i vigneti, dagli appuntamenti dedicati alla biodiversità agli eventi che uniscono vino, cucina locale e cultura. Il nostro obiettivo è quello di un enoturismo di prossimità, lento e condiviso. Il contrario di una destinazione di massa, dove l’equazione vino e paesaggio passa attraverso le storie delle famiglie che da generazioni coltivano questa terra.
Come si stanno muovendo le aziende per l’accoglienza dei wine lovers?
Negli ultimi anni le aziende del Montenetto hanno investito nell’accoglienza. Molte cantine hanno organizzato spazi e percorsi dedicati alle visite, offrendo un’esperienza il più possibile variegata che metta in luce il genius loci enogastronomico del territorio. Sta cambiando anche il modo di accogliere: non ci si limita più a presentare i vini, ma a raccontarli attraverso il lavoro e le scelte del produttore. Alcune aziende hanno inoltre sviluppato appuntamenti stagionali e iniziative serali, aprendosi a pubblici diversi e rafforzando il legame con Brescia e con il turismo di prossimità. È un percorso che le cantine stanno portando avanti con investimenti e modalità differenti, ma con una consapevolezza comune: l’enoturismo rappresenta un’opportunità importante per creare una relazione diretta con i wine lover e trasmettere il valore della nostra denominazione. Il passo successivo è integrare le singole proposte in modo che il Montenetto venga percepito come una destinazione unitaria, riconoscibile e facilmente accessibile.
Quali attività sta portando avanti il Consorzio di tutela?
Il Consorzio lavora per valorizzare il Montenetto come territorio del vino, creando occasioni in cui le diverse aziende possano presentarsi insieme e raccontare in modo unitario la denominazione. Le attività comprendono degustazioni collettive, masterclass, itinerari alla scoperta dei vigneti, visite nelle cantine ed eventi .Citerei, tra quest’ultimi, la passeggiata enogastronomica “Alla scoperta del Montenetto”, organizzata insieme agli altri protagonisti del territorio e la partecipazione alla Festa dell’Uva di Capriano del Colle, durante la quale il Consorzio propone anche momenti di approfondimento come le verticali dedicate alle Riserve della Doc. Promuoviamo inoltre incontri a Brescia che avvicinano il pubblico urbano ai nostri vini e invitano a visitare il territorio. Il nostro compito è affiancare le iniziative delle singole cantine con una promozione collettiva, rafforzando la riconoscibilità del Montenetto e favorendo una collaborazione sempre più stretta tra produttori, Comuni, Parco, Strada del Vino e operatori della ristorazione. La direzione sulla quale lavoriamo è la costruzione di una proposta enoturistica più incisiva, articolata e completa.
Quali sono le esperienze da non perdere nel vostro territorio, anche al di là del vino e della ristorazione?
L’esperienza da non perdere è innanzitutto la scoperta del Parco Agricolo Regionale del Monte Netto, da percorrere a piedi o in bicicletta tra vigneti, boschi, cascine e piccoli nuclei rurali. È un paesaggio raccolto, ancora autenticamente agricolo, che permette di disintossicarsi dalla fretta e osservare da vicino il rapporto tra la viticoltura, la natura e la storia di queste comunità. L’altro punto di forza è la vicinanza a Brescia: in pochi chilometri si passa dalla tranquillità operosa del Montenetto al fascino del centro storico della città, con il complesso monumentale di Santa Giulia e il Parco archeologico di Brescia romana, riconosciuti dall’Unesco”.
Quali suggerimenti offrirebbe agli appassionati del vino per organizzare una visita al Montenetto?
Il primo suggerimento è di programmare la visita con un po’ di anticipo, contattando direttamente le cantine per conoscere le proposte e costruire un itinerario su misura. Il Montenetto non è vasto e nell’arco di una giornata è possibile visitare una o due aziende, degustare i vini della Doc Capriano del Colle, dedicare del tempo alla scoperta del paesaggio, visitando a piedi o in bicicletta il Parco Agricolo Regionale.
Quali sono i piatti ideali da abbinare ai vostri vini?
I vini del Montenetto trovano il loro abbinamento più naturale nella cucina bresciana e nei prodotti tipici. Il Marzemino, grazie alla sua freschezza e alla sua versatilità, accompagna molto bene i salumi, i casoncelli alla bresciana, le carni bianche, gli arrosti e i formaggi di media stagionatura. Con piatti più strutturati, come lo spiedo bresciano, il brasato, la polenta e i formaggi stagionati, consiglierei invece il Capriano del Colle Rosso o la Riserva. I nostri bianchi, ottenuti da uve Turbiana, si prestano ad antipasti, verdure, formaggi freschi e piatti di pesce, anche di lago. Il modo migliore per conoscere questi abbinamenti è partire dalle cantine, dove le degustazioni sono spesso accompagnate da salumi, formaggi e altri prodotti locali. Durante l’anno, inoltre, le aziende e il Consorzio organizzano passeggiate enogastronomiche, degustazioni collettive ed eventi nei quali i vini vengono proposti insieme ai piatti del territorio.
Qualche buon indirizzo dove provare queste specialità gastronomiche?
È possibile ritrovare questa relazione tra vino e cucina in alcuni ristoranti e trattorie della zona, come l’Antica Trattoria La Pergolina a Capriano del Colle, l’Hostaria del Montenetto a Poncarale, il Ristorante Chicco di Grano a Castelmella, la Locanda Croce di Malta a Capriano, la Locanda Pieve a Corticelle Pieve e l’Enoteca Tapporaso a Dello. Sono luoghi nei quali cogliere il nesso tra i vini del Montenetto e le ricette del territorio. Naturalmente, poiché le carte dei vini possono cambiare, suggeriamo sempre di verificare direttamente con il locale le etichette disponibili.




