Il corso del fiume Po costituisce la linea di confine tra la Lombardia e le regioni a sud (Piemonte ed Emilia Romagna), con qualche incursione lombarda in oltrepò dalle parti di Pavia e di Mantova.
Ripercorrendo gli antichi viaggi dei commercianti, nell’epoca in cui il trasporto via fiume era certamente più sicuro rispetto a quello via terra, o il percorso che intraprese il grande Mario Soldati per la Rai alla ricerca dei sapori genuini e dei prodotti tipici, un’avventura lungo la valle del Po ha oggi un doppio valore: quello sportivo, perché la presenza di piste ciclabili (con la Vento che collega Venezia a Torino) ha trasformato gli argini da struttura difensiva (dalle inondazioni) a infrastruttura per praticare ciclismo e jogging, e quello della buona tavola.
E se i villaggi che si trovano lungo il Po rappresentano la più importante dispensa italiana in fatto di carni, salumi, formaggi e altri prodotti della terra, non dobbiamo dimenticare che a ogni piatto si abbina un vino che, per miracoloso prodigio, arriva proprio dalle cantine circostanti. I vini mantovani e quelli dell’Oltrepò pavese ne sono l’esempio più lampante.
Lasciamo dunque a casa la macchina e mettiamoci in viaggio, risalendo o scendendo lungo il grande fiume, in sella alla nostra bicicletta o, perché no, a bordo di un’imbarcazione che si ferma di porto in porto (fluviale) per raggiungere una cantina, un ristorante o un agriturismo dove passeremo ore di incredibile serenità.