La Valtellina è un unicum nel panorama italiano del vino. Si tratta del territorio vinicolo terrazzato più esteso del Paese, forte di un doppio patrimonio mondiale dell’Umanità: quello immateriale e culturale dell’arte di costruzione dei muri a secco (dal 2018) e quello ferroviario della linea del Bernina, il “trenino rosso” che collega Tirano in Valtellina con Saint Moritz in Engadina.
Dalle uve di Nebbiolo, che qui prende il nome di Chiavennasca, si producono vini di altissimo profilo, tanto da aver portato in dote alla Valtellina l’unicità in Italia di due Docg (Valtellina Superiore Docg e Sforzato di Valtellina Docg) e una Doc (Rosso di Valtellina), oltre a una Igt (Alpi Retiche).
Una buona occasione, dunque, per unire una vacanza in alta montagna, tra vette che superano – nel caso del Bernina – i quattromila metri, impianti di risalita di numerose località come Bormio, Livigno, Chiesa in Valmalenco e Madesimo, e strade dove è stata scritta la storia del ciclismo mondiale come lo Stelvio, l’Aprica o il Mortirolo, con la scoperta di cantine dove il frutto della viticoltura eroica valtellinese viene trasformato in vini rossi destinati a sfidare il tempo, da abbinare ai piatti tipici del territorio come i pizzoccheri, la bresaola, i formaggi dop.