Chi visita la Lombardia tende a concentrare la propria permanenza su Milano, i laghi e le montagne. Poi, una volta conquistato dalla bellezza della regione, prenderà in considerazione la scoperta delle città di provincia, per capire finalmente quanto fosse necessario approfondire la conoscenza di centri come Bergamo, patrimonio Unesco per le fortificazioni veneziane e città creativa Unesco per la gastronomia; di Brescia, la “Leonessa” d’Italia, con il suo centro storico di straordinario valore; di Mantova, la città che diede i natali a Virgilio e che vanta una posizione unica al mondo, tra due laghi, e un patrimonio artistico tra i più rilevanti d’Italia.
E poi Como e Lecco, città di lago come del resto lo è Varese. Pavia, città d’arte e di cultura. Monza, centro principale della Brianza, con la sua storia longobarda e il suo duomo dove è custodita la corona ferrea. Lodi, il centro della Lombardia più agricola.
Escludendo Cremona, altro gioiello da visitare per chi ama i dolci come il torrone o vuole approfondire le tecniche della liuteria, tutte le città lombarde sono caratterizzate da produzioni di vini a denominazione.
Ai due/tre giorni che vorrete dedicare alle visite dei centri storici, aggiungetene uno per le visite alle cantine o per conoscere più a fondo, direttamente nelle enoteche cittadine, quali sono i vini di riferimento locale.