Il tour delle cantine tra Bergamo e Valcalepio

Un itinerario enoturistico tra Bergamo e le colline della Valcalepio che unisce città d’arte, abbazie e dimore storiche alla scoperta delle cantine e dei vini più rappresentativi della vitivinicoltura bergamasca.
Città Alta Pontida Tosca Scanzorosciate Tenuta Castello Di Grumello La Tordela Fiume Serio

Bergamo è una città due volte patrimonio Unesco, per le sue fortificazioni veneziane e per il suo patrimonio gastronomico, poiché vanta la più alta concentrazione europea di formaggi: sono ben nove le dop casearie della provincia orobica. E in termini di vini? Pochi conoscono le diverse sfumature della produzione vitivinicola bergamasca, e anche per questo una visita alla scoperta delle cantine presenti in provincia può rappresentare una gran bella sorpresa. Con questo percorso, della durata di almeno un paio di giorni, che potrà crescere in base numero di cantine che intendiamo visitare, andiamo alla scoperta dei vini e delle aziende associate al Consorzio di Tutela della Valcalepio. Per farlo, partiamo proprio dalla città alta, avventurandoci tra colline e pianure.

 

 

Primo giorno: da Bergamo a Scanzorosciate
57 km circa. In auto: 100 minuti circa escluse le soste. In bicicletta: 3 ore e 40 minuti escluse le soste

 

Dopo aver dedicato il giusto tempo alla visita della città alta per ammirare le fortificazioni che fecero di Bergamo una città inespugnabile, partiamo alla volta di Pontida, che raggiungeremo percorrendo una ventina di chilometri e dove, oltre a visitare l’abbazia dove secondo la tradizione sarebbe avvenuta la cerimonia del giuramento della Lega Lombarda contro il Barbarossa, facciamo tappa all’Azienda Agricola Tosca, realtà certificata bio e che dispone di un agriturismo con ristorazione agricola gourmet esclusivamente vegan e vegetariana, soggiorni in suite panoramiche, spa e idromassaggio. Da qui il viaggio ci porta ad Almenno San Salvatore alla scoperta della Cantina Lurani Cernuschi, situata nell’ex convento di San Nicola, dove si porta avanti una tradizione che risale al secolo XV. Proseguendo per Almè, prendiamo la strada per Sorisole dove facciamo visita a Bonaldi-Cascina del Bosco, con le sue cantine secentesche dove si vinificano le uve coltivate negli undici ettari di proprietà, di cui quattro a vigneto, producendo vini rossi e spumanti metodo classico. Ci spostiamo quindi nella val Seriana dove, a Nembro, ci sono due cantine da visitare. La prima è l’azienda agricola Grassenis Sonia, situata nel centro storico del comune di Nembro per mantenere il legame con il paese natale della famiglia ma soprattutto con “nonno Giulio”, che ha trasmesso alla nipote Sonia la passione per la coltivazione dell’uva e per la produzione del vino. La seconda è quella di Giuseppe Orsini, che dal 2010 applica alcuni principi del metodo biodinamico e dal 2022 è certificata biologica. Poco lontano, in località Villa di Serio, troviamo l’azienda Cavalli Faletti, con sede nell’antica casa padronale e poderi di circa 12 ettari, di cui 5 a vigneto nel cuore delle colline bergamasche. Il nostro viaggio del primo giorno si conclude a Scanzorosciate dove avremo modo di visitare, subito dopo il nostro arrivo o forse meglio il giorno successivo, ben tre realtà vitivinicole presenti in zona. C’è la micro azienda a conduzione familiare di Giancarlo Daldossi, la storia De Toma (dal 1894) giunta ormai alla quarta generazione e Il Cipresso, che si sviluppa attorno a una villa del Seicento e produce con metodo biologico tutti i vini tipici del territorio bergamasco: Valcalepio Doc, Terre del Colleoni Doc, Bergamasca Igt e Moscato di Scanzo Docg.

 

 

Secondo giorno: Scanzorosciate, Grumello del Monte, Cologno al Serio, Bergamo
60 km circa. In auto: 100 minuti circa escluse le soste. In bicicletta: 3 ore e 30 minuti escluse le soste

 

Lasciamo il centro produttivo più noto della Valcalepio per dirigerci verso Torre de’ Roveri dove troviamo la prima azienda del nostro secondo giorno di viaggio: si tratta de La Tordela, che può vantare una lunga storia (il primo documento che ne attesta le origini risale al 1790), 24 ettari di vigneti e una casa padronale edificata nel XVI secolo. Nella stessa località si trova Villa Domizia, la cui fondazione è molto più recente (1995) e che dispone di un’enoteca dedicata anche ad altri prodotti distribuiti dalla società proprietaria con vini, birre e distillati da tutta Italia e dal mondo. Ci spostiamo quindi a San Paolo d’Argon per scoprire due realtà molto diverse nel panorama dei vini del territorio. La prima è la Cantina Sociale Bergamasca, cooperativa con 52 soci che rappresenta fin dal 1974, anno di concessione della Doc, il maggior produttore di Valcalepio e che offre la possibilità di visitare le strutture aziendali, i vigneti e di degustare i propri vini in qualsiasi periodo dell’anno. La seconda è Tenuta Lonisa, tutt’altra tipologia di cantina, a gestione familiare e aperta per degustazioni di vini abbinati a salumi e formaggi di aziende agricole locali. Proseguiamo per qualche chilometro fino ad arrivare a Carobbio degli Angeli dove faremo visita a Pedrinis, i cui vini portano il nome latino dei discendenti di Joaninus, capostipite della proprietà. L’arrivo a Grumello del Monte ci porta a scoprire la Tenuta Castello di Grumello, dimora storica di origine medievale, fondata come fortezza militare dotata di una torre d’avvistamento e che fu anche la residenza del condottiero Bartolomeo Colleoni. Qui si producono i vini di Valcalepio e il castello è aperto al pubblico, previa prenotazione, per visite guidate, passeggiate nei vigneti, degustazioni dei suoi vini accompagnati da prodotti tipici. Per visitare l’ultima delle cantine in programma occorre tornare verso il corso del fiume Serio raggiungendo la località Cologno, dove a Cascina Bigarletto si trova l’azienda agricola Cattaneo Pierangelo, le cui uve sono però coltivate più a nord, nel comune di Zandobbio, ai piedi del Colle Grena, che dà il nome alla sua etichetta più celebre, il Valcalepio Rosso Doc Colle Grena. Dalla cascina, facciamo ritorno su Bergamo percorrendo circa venti chilometri lungo il corso del Serio, fino a rivedere le fortificazioni della Città Alta.

 

 

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