Terre Lariane, i vini del lago che ha conquistato il mondo

Marco Ilario Casati, proprietario di Fattoria Laghetto, racconta una Igt con poche bottiglie, tante diverse tipologie di vini e ampie possibilità di degustazione. Da provare nel territorio, perché i vini lariani difficilmente si trovano altrove.

 

Marco Italo Casati è uno dei 28 produttori aderenti al Consorzio Vini Igt Terre Lariane, indicazione geografica riconosciuta fin dalla vendemmia 2008 e basata tra le province di Como e Lecco. La sua azienda si chiama Fattoria Laghetto ed è un agriturismo dove provare i vini e i prodotti della fattoria, con possibilità di pernottamento. I vini sono naturalmente quelli prodotti in azienda: un rosso Igt Terre Lariane, un merlot Igt Terre Lariane, un rosè Igt Terre Lariane, un brut millesimato e, a sorpresa, un vermentino Doc dell’Elba, isola dove la famiglia Casati dispone di un vigneto in località Naregno.

 

Quali attività segue il Consorzio Vini Igt Terre Lariane?

Partiamo da qualche numero, che è sempre utile. I 28 soci del Consorzio producono complessivamente 300mila bottiglie l’anno, suddivise in una settantina di etichette, con 23 uvaggi differenti. Siamo quindi una piccola realtà vitivinicola in un territorio che sorge intorno al Lario, l’antico nome del lago di Como, da cui abbiamo tratto il nome del nostro Consorzio.

 

Quali sono le caratteristiche del territorio in ambito vitivinicolo?

La zona lariana si presta perfettamente alla viticoltura perché i terreni sono fondamentalmente morenici, estremamente drenanti, dalle mineralità diverse, che determinano sentori e profumi altrettanto diversi. Inoltre, la presenza del lago di Como determina un’ottima ventilazione e un buon contrasto termico tra notte e giorno, molto importante per far emergere i profumi nei vini. Siamo in un bel territorio, di forte richiamo turistico internazionale, con più di quattro milioni di presenze l’anno. E il livello turistico è alto. Da noi arrivano persone benestanti e preparate, qualificate, alle quali non puoi offrire prodotti che non siano espressione del territorio. Il vino fa parte di questa offerta tipica. Di conseguenza, i produttori dei vini Igt Terre Lariane hanno un mercato essenzialmente locale, al limite nazionale. Per esportare siamo troppo piccoli e non abbiamo un quantitativo di bottiglie adeguato. Stiamo crescendo, anno dopo anno, proprio perché abbiamo tanta richiesta.

 

Quali esperienze possono provare gli enoturisti nel territorio lariano?

Abbiamo la fortuna di disporre di 23 uvaggi diversi, da cui produciamo vini altrettanto diversi: bianchi fermi, bollicine, rosati che stanno crescendo in maniera importante, arrivando a vini rossi di spessore e a vini passiti. Un disciplinare così ampio ci permette di differenziare anche l’offerta di degustazioni all’interno delle nostre aziende, dove in molti casi è possibile provare i prodotti del territorio, operando anche come ristoranti o agriturismi, e in alcuni casi anche pernottare, come nel caso della mia fattoria.

 

Come vi state muovendo per creare un percorso di visite nelle aziende del territorio Terre Lariane?

La creazione di una rete è tra le priorità del nostro Consorzio e più in generale, attraverso Ascovilo, del sistema dei consorzi del vino lombardo. Nel nostro piccolo, come Terre Lariane, facciamo molta rete e collaboriamo in maniera costante. Siamo un buon gruppo e siamo predisposti al gioco di squadra.

 

Un suggerimento pratico ai wine lovers che vogliono visitare le province di Como e Lecco?

Andate sul sito internet del Consorzio Terre Lariane, dove si trova l’elenco delle cantine aderenti con tutte le offerte disponibili, con i contatti e con la specifica se è possibile visitare l’azienda, fare degustazioni, pranzare o cenare in sede.

 

La sua azienda si trova a Merate. Qual è il rapporto tra Merate e il vino?

Proprio a Merate si trova uno dei più antichi vigneti di qualità di tutta la fascia pedemontana. Dentro le mura del convento dei frati francescani di Sabbioncello c’è questa vigna, coltivata da oltre sei secoli e oggi data in affitto perché i frati sono ormai troppo avanti con gli anni per prendersene cura. E si sa che i frati sono esigenti in fatto di vino. Questo prova che nel territorio la qualità è presente fin dal 1400.

Intervista a:
Marco Italo Casati
Proprietario di Fattoria Laghetto
foto del territorio del Consorzio IGT Terre Lariane

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