Tutto il rosa della Valtènesi

Francesco Averoldi, consigliere del Consorzio di tutela e vice presidente della Strada dei vini e dei sapori del Garda, racconta il fenomeno turistico crescente e la volontà, dopo il successo di Valtènesi in Rosa, di rilanciare un evento legato al pesce di lago.

Francesco Averoldi, produttore di vino con la sua azienda agricola di Bedizzole (Brescia), è consigliere del Consorzio Valtènesi, che raggruppa 96 produttori con una superficie vitata di poco inferiore ai mille ettari, di cui 800 danno uve a bacca nera per la produzione del Riviera del Garda Classico Doc, vino-icona del territorio, e di diversi vini rossi. È inoltre past president e attuale vice presidente della Strada dei vini e dei sapori del Garda. Le sue prospettive in termini di enoturismo? Dato il territorio, è fin troppo facile affermare che Averoldi “vede rosa”, come il colore del vino che ha imposto Valtènesi al centro della scena nazionale grazie anche al trend del rosato tenue, “scarico” in termini cromatici, che i coltivatori della sponda bresciana del Garda hanno prodotto per primi, anticipando anche i loro colleghi e concorrenti della Provenza. L’ottimismo è dettato dal fatto che l’interesse dei wine lovers verso il territorio sta crescendo e che il turismo già molto presente nel Garda si sta trasformando sempre più in enoturismo.

 

Come si sta muovendo il vostro consorzio per stimolare l’enoturismo?

Le azioni più rilevanti sono legate alla promozione del territorio, alla comunicazione social e al collegamento con le strutture alberghiere che è un’azione importante, anche se non sempre condivisa con chi opera negli hotel, quando invece sarebbe un passaggio importante al fine di incrementare l’offerta turistica, dando alle persone che visitano il Garda la possibilità di vedere aziende interessanti e di provare nuove esperienze.

 

E le singole aziende? Come sta cambiando l’offerta in termini di esperienze?

I nostri ospiti vogliono scoprire il territorio e i prodotti tipici di Valtènesi. Di conseguenza, cerchiamo di accompagnare i vini e in particolare il rosato con assaggi di formaggi e di salumi il più possibile a km zero. E proviamo a far conoscere le nostre proposte lavorando con il passaparola. Poi sicuramente occorrerà strutturare le imprese in termini di comunicazione e marketing, ma il passaparola resta una modalità tra le più efficaci.

 

In quale momento dell’anno consiglierebbe di visitare la Valtènesi?

Dipende da quel che cerca il visitatore. L’estate è sempre il momento più importante, ma il paesaggio cambia ed è bellissimo in tutte le stagioni. Se uno è appassionato di natura e ama la primavera, qui troverà paesaggi meravigliosi, per non parlare poi dei colori autunnali o della luce unica dell’inverno.

 

L’evento da non perdere in Valtènesi?

Senza dubbio Valtènesi in Rosa, a maggio. Tre giorni di primavera, nel mese delle rose, dedicati al vino, nella corte di un castello, a Moniga del Garda, degustando le produzioni tipiche del territorio. Una manifestazione di successo, il pubblico risponde sempre molto bene.

 

Cantine a parte, quali sono i luoghi da visitare nel vostro territorio?

Il Garda bresciano dispone di un patrimonio culturale e storico di altissimo livello. Pensiamo a Gardone Riviera, con il Vittoriale degli Italiani. A Salò, con la sua storia e con i palazzi che caratterizzano la città che fu anche, in un periodo certamente non memorabile, capitale d’Italia. Alle ville più celebri che si trovano lungo le sponde del lago tra Salò e Limone, da Palazzo Feltrinelli a Villa Bettoni per citare le più illustri.

 

I piatti tipici a cui abbinare un buon calice di Valtènesi?

Sicuramente un pesce di lago. In passato c’era una manifestazione locale, dedicata al pesce di lago, che come Strada dei vini e dei sapori del Garda vorremmo rilanciare perché darebbe un bel contributo alla diffusione e al recupero di una parte della nostra cultura gastronomica fondata su ricette come quella del coregone o dell’anguilla alla gardesana. E sono piatti con cui il nostro rosè va a nozze.

Intervista a:
Francesco Averoldi
Consigliere del Consorzio di tutela e vice presidente della Strada dei vini e dei sapori del Garda
vigneti al tramonto

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