La storia dell’Incrocio Terzi n.1 è legata al genetista bergamasco Alessandro Terzi, che negli anni Trenta del secolo scorso lo realizzò attraverso l’incrocio di Barbera e Cabernet Franc, con l’obiettivo di creare un vitigno capace di unire la forza della Barbera alla raffinatezza del Cabernet.
Ed è sempre nella Bergamasca che l’invenzione di Terzi si diffuse, partendo dalla Valcalepio e dalle colline di Bergamo per poi far breccia nelle province confinanti: oggi il Registro nazionale varietà di vite da vino inserisce l’Incrocio Terzi n.1 nelle province di Bergamo, Brescia e Sondrio.
Predilige i terreni argillosi o calcarei con buona esposizione al sole e un clima temperato-fresco, condizioni ideali per maturare lentamente mantenendo un equilibrio perfetto tra acidità e aromi.
La maturazione avviene tra fine settembre e inizio ottobre.
Dalle sue uve nasce un vino rosso intenso, elegante e strutturato. Al naso frutti rossi (ciliegie, ribes e more), con delicate note speziate e floreali. In bocca si avverte la struttura, la morbidezza dei tannini e al tempo stesso l’acidità tipica della Barbera.
Da abbinare a piatti di carne, anche speziati, e si può anche degustare dopo diversi anni dalla vendemmia.


