Presente in Francia, Germania, Austria e Italia, il Pinot bianco è un vitigno a bacca bianca, come svela anche il suo nome, in grado di dare vita sia a vini fermi sia a spumanti di alta qualità. Viene coltivato in molte regioni italiane, dall’Abruzzo alla Toscana, dalla Lombardia al Trentino Alto Adige, fino a Sicilia e Sardegna. La sua diffusione così ampia testimonia la grande adattabilità di questo vitigno, capace di esprimere sfumature diverse a seconda del territorio.
Storicamente, si tratta di una mutazione genetica del Pinot Nero, le cui origini risalgono probabilmente all’epoca romana e sono spesso associate all’area dell’Alsazia, dove il Pinot bianco ha trovato uno dei suoi habitat più favorevoli. Nel corso dei secoli il vitigno si è diffuso in molte zone d’Europa, fino a trovare in Italia una patria ideale, soprattutto nelle regioni settentrionali.
In Lombardia, contribuisce alla produzione di importanti vini a denominazione, dalla Franciacorta Docg all’Oltrepò Pavese come spumante metodo classico fino alle Doc Curtefranca, Garda, Garda Colli Mantovani, Oltrepò Pavese, Terre del Colleoni e Valcalepio, più diverse Igt come Sebino, Terrazze Retiche di Sondrio, Benaco Bresciano, Terre Lariane, Ronchi Varesini, Provincia di Mantova, Provincia di Pavia.
Il vino ottenuto da Pinot Bianco si presenta alla vista con un colore giallo paglierino brillante, spesso impreziosito da riflessi verdognoli, e al naso con profumi intensi, freschi ed eleganti, mentre al palato risulta delicato, asciutto e vellutato.


